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La crisi di Andahuasi e la mamma della sierra

22.05.09 | por donambro [mail] | Categorías: Notizie dal Perú

Lettera dal perú n. 42

Amici siamo a maggio, qui inizia l’inverno, ma é un inverno leggero...é come un nostro, bel mese di settembre senza pioggia...sole di giorno e fresco di notte, il sole lo dedico a voi, a mia madre freddolosa...come me.

Ho peró una grossa difficoltá, non personale ma del paese in cui vivo. Sono a Andahuasi che ha da 35 e piú anni, una bella industria di zucchero...vanto e ricchezza del popolo, perché tutti i lavoratori erano azionisti e compartecipi...ma il tempo logora, la situazione finanziaria rende complesso tutto, adesso c’é una grave dissidio fra la dirigenza, i sindacati, la gente, gli azionisti, in conclusione c’é una grossa tensione e polemica e minacce e disunione e la gente vive male, é preoccupata, il lavoro é incerto e non si sa che sbocchi potrá avere...io sono un po’ a lato e nello stesso tempo in mezzo, per fortuna siamo un gruppo di preti e suore stimato dalla gente...e uniti nell’affrontare la cosa, ma la difficolta é loro, ed é obiettiva e non so come finirá...

Avrete capito poco? Allora avete capito bene, cioé che c’é incertezza confusione.

Una cosa bella ora per... alleggerire.

Ieri ho abbracciato una donna che veniva dalla Sierra, cioé dalla montagna, qui al mio paese aveva un figlia che non vedeva da 31 anni.

La vicenda é emblematica per capire il perú. Siamo nel 1975. Questa donna viveva in luogo isolato delle Ande, muore il marito, ha molti figli, una figlia di 5 anni viene presa da una zia e portata alla costa, e qui fin da piccola inizia a lavorare, anche duro... poi poco a poco si costruisce la vita, la famiglia, il suo lavoro le danno una dignitosa esistenza ...e dopo 31 anni puó riabbracciare la madre...ma questa madre anziana parla solo quechua, cioé un dialetto, meglio lingua antica incomprensibile per chi sa solo lo spagnolo e fanno fatica a capirsi ma non ad amarsi...ecco un po’ di perú che avanza...

Il mese di maggio qui é il mese delle Croci...nel senso bello, CROCI CON FIORI, ogni monte ha una Croce che protegge il paese sottostante, é simbolo, speranza e forza per il popolo e tutti fanno una gran festa in questo mese...Messa processione e festa con balli e cibo ottimo e...molte bevute che creano allegria e vari guai...anche questo é perú’...io a volte critico ma c’é dentro un vitalismo da valorizzare e l’idea che la festa é gioia completa...e poi é vero che la loro vita é dura e forse necessitano di questi sbocchi...non é facile giudicare.

Io ho ricordato il nostro Mese di maggio, la Madonna : siamo tuoi figli Maria tu lo sai, Madre di Cristo e dell’umanitá. Qui ho voluto ricordare, pregando, ogni giorno una chiesa in cui ho visssuto, Cesano Maderno, mio paese, Milano prez.mo Sangue, Fizzonsco, Sesto ospedale, Duomo, il Santuario di Caravaggio, di Mont’Allegro, ecc. Un saluto don vittorio