El nacimiento de Belén: resplandor y pobreza
El nacimiento de Belén: resplandor y pobreza
Sobre su nacimiento en el establo de Belén brilló el resplandor de los ángeles que llevaron la buena nueva a los pastores, pero al mismo tiempo se hizo de sobra palpable la pobreza de Dios en este mundo. (Spe salvi, n.49)

¡Feliz Navidad a todos!
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Quest'anno ha un significato particolare il Natale nella nostra famiglia. A febbraio è nata Sophie che è per noi una grande gioia e motivo di meditazione e preghiera. In lei c'è ancora, intatto, lo splendore del volto di Dio e del volto dell'uomo non ancora segnato dal peccato. Guardandola comprendo meglio le parole del salmo, intuisco cosa può signicare serenità, abbandono, fiducia in Dio, padre e madre,e vedo la distanza tra ciò che in realtà siamo e ciò che dovremmo imparare ad essere. Ma guardando il piccolo nel cesto, con i lineamenti di tanti bambini che sono anche tra noi, figli di madri e padri che hanno affrontato la ferita della migrazione, come non pensare ai tanti piccoli non nati perché la loro mamma si è trovata sola, ha dovuto scegliere tra un figlio e il lavoro, perchè se perdi il lavoro rischi di perdere anche il permesso di soggiorno, il documento necessario per poter lavorare.Una scelta lacerante a cui le donne straniere sono molto esposte.E sono proprio le donne latino americane, le più sole, quelle che abortiscono di più. I dati 2004 del nostro ospedale ci dicono che le interruzzioni volontarie della gravidanza tra le donne dell'america latina sono superiori ai parti.
Questa è l'altra faccia della medaglia di leggi che vogliamo sempre più restrittive nei confronti degli immmigrati.
Il bimbo di Betlemme, anche lui venuto senza permesso di soggiorno, apra la mente ed il cuore a noi, nati senza merito alcuno nella parte ricca del mondo. La sua presenza d'amore ci doni la grazia di una fraternità ricomposta.
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